grandi scultori a Bologna
Giambologna: fontana del Nettuno
il Nettuno, foto alpav 2010La nota fontana con il Nettuno è opera del Giambologna ovvero dell'artista fiammingo Jehan Boulogne (nato a Douai nel 1529 e morto a Firenze nel 1608). Lo scultore si formò nelle Fiandre ma poi ebbe modo di conoscere l'arte italiana e Michelangelo. Fra le sue opere principali, oltre al Nettuno di Bologna, anche alcune statue per le ville medicee ed i giardini dei Boboli. E sempre a Firenze anche il Ratto delle Sabine, Firenze vittoriosa su Pisa ecc.
Pregiate sculture del Giambologna si trovano poi a Pratolino, Pisa, Lucca ecc. Un'importante opera dell'artista (Sansone che atterra il Filisteo) è andata invece perduta.
Con la statua Il Mercurio, lo scultore fiammingo tentò di vincere il peso della materia e di creare anche la sensazione del volo nell'aria.
Alfonso Lombardi: le terrecotte
foto di sopra ed appena sotto: compianto nella Cattedrale di S.Pietro, Bologna, foto Luciano B. 2010
compianto nell'oratorio di Santa Maria della Vita, foto Luciano B. 2010Alfonso Lombardi (nato a Ferrara nel 1497 e morto a Bologna nel 1537) iniziò appena ventenne la sua attività di scultore a Bologna. Sue opere più note nel capoluogo emiliano sono: la statua Ercole ed Idra in Palazzo d'Accursio, la statua dei Quattro Santi Protettori, il gruppo di 14 pezzi (Transito della Vergine) nell'Oratorio di Santa Maria della Vita, il bel compianto nella chiesa di San Pietro, un bassorilievo inserito nell'Arca della chiesa di San Domenico ecc.
compianto in Santa Maria della Vita, foto Biopresto-wikimedia
Niccolò, Madonna di Piazza, facciata palazzo D'Accursio, foto Luciano BNiccolò proveniva dalla Puglia dove era nato intorno al 1435 e sostanzialmente si fermò a Bologna (dove era arrivato intorno al 1460) fino alla sua morte nel 1494. Le sue opere principali sono: il Compianto sul Cristo morto realizzato per la chiesa di Santa Maria della Vita, la parte superiore dell'Arca di San Domenico, la statua della Madonna sulla facciata di Palazzo d'Accursio.
Arca di San Domenico, foto Luciano B. 2010
a questa bellissima opera in tempi diversi lavorarono
diversi artisti inclusi Nicola Pisano ed il giovane Michelangelo
a Niccolò è dovuta la parte superiore
sopra: due delle tre opere di Michelangelo nell'ArcaDiversi altri artisti lavorarono a Bologna. Oltre a quelli impegnati nell'Arca di San Domenico (Nicola Pisano, il giovanissimo Michelangelo ecc) va ricordata l'attività dell'Accademia degli Incamminati (già Accademia dei Desiderosi) voluta dai fratelli Carracci. Impegno che interessò anche alcuni scultori.
Fra gli altri scultori che furono presenti a Bologna possono essere poi citati: Alessandro Algardi (nato nella città felsinea nel 1595 ) autore di una statua in San Paolo Maggiore, Vincenzo Onofri autore alla fine del XV secolo di un compianto in S.Petronio ed infine Jacopo della Quercia che dal 1425 in poi lavorò alla Porta Magna di San Petronio suscitando anche l'interesse di Michelangelo.
sculture della Porta Magna di San Petronio (dettagli)
Diverse interessanti sculture (inclusi alcuni modelli del Giambologna) sono custoditi presso i Musei Civici di Arte Antica di Bologna
Artista di un certo rilievo fu infine il bolognese Alessandro Menganti (1531-1594) uno dei seguaci di Michelangelo. A lui si devono- in particolare- alcune statue in bronzo dedicate a papa Gregorio XIII. Una rivalutazione su tale artista- non molto noto- è in corso dal 2002 dopo la mostra intitolata " Il Michelangelo incognito. Alessandro Menganti e la scultura a Bologna nell'età della Controriforma".
il bronzo sulla facciata del Palazzo Comunale, foto Luciano B. 2010
busto dedicato sempre al papa Boncompagni, foto Cristinafil 2010