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Italia centrale: storia ed arte

 

SAN MINIATO

 

San Miniato è uno storico comune in una delle zone più interessanti della provincia di Pisa. A parte le risorse agricole ed ambientali tipiche della Toscana, nel circondario è fiorente in particolare l'industria del cuoio.

Monumenti più importanti sono: la chiesa di San Domenico, il Duomo, la chiesa dei Santi Jacopo e Lucia, il palazzo che Napoleone Bonaparte visitò nel 1797 per via di lontani parenti (*) ed infine la famosa torre (parzialmente ricostruita dopo gli ultimi eventi bellici, ma che ricorda l'antica rocca edificata all'epoca da Federico II). Ben notevole è ovviamente la visione panoramica per chi raggiunge la cima di questa costruzione.

E' infine da visitare il locale Museo Diocesano. Però non omettendo di segnalare che il sistema museale di San Miniato include altri luoghi: il Conservatorio di Santa Chiara, l'Oratorio del Loretino, l'Accademia degli Eutileti in palazzo Migliorati, l'Arciconfraternita di Misericordia ecc.

Non va comunque tralasciato che a San Miniato è molto interessante anche l'enogastronomia. Sono molto apprezzati sia i tartufi (in particolare bianchi) che i funghi delle colline circostanti, ma hanno un discreto successo anche i vini ed i "vinsanti", lo zafferano, l'olio, i carciofi ecc.

Infine San Miniato, per antiche tradizioni locali, vede diversi suoi cittadini impegnati nel settore teatrale (ogni anno fra l'altro è proposta all'aperto un'iniziativa del tipo "dramma popolare"). Di seguito alcune fotografie della bella cittadina toscana.

 


veduta panoramica, foto cortesia San Miniato Promozione, loro diritti riservati



la rocca , foto cortesia San Miniato Promozione, loro diritti riservati

 


l'antico seminario , foto cortesia San Miniato Promozione, loro diritti riservati

 

(*) la visita di Napoleone Bonaparte avvenne alla fine di giugno del 1797 ed in quell'occasione egli visitò il canonico Don Filippo Buonaparte discendente del ramo samniatese della sua famiglia. Per la circostanza in piazza San Domenico fu eretto un albero della libertà e furono cambiati i nomi di alcune vie e piazze. A quanto pare il condottiero fermandosi a casa del lontano parente ebbe occasione di gustare porchetta e vini di Toscana e Napoli.  L'evento fu narrato con diversi dettagli anche dalla Gazzetta Toscana del tempo. Ed all'incontro partecipò anche il giovanissimo Luigi Bonaparte.



 

 

Università Pisa: patrimonio arte San Miniato

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